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Viaggio a Kazan con i ragazzi del Sostegno a Distanza

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06.07.2016

Da tempo sognavamo di poter accompagnare i ragazzi nella splendida città di Kazan’, e quest’estate, grazie al contributo economico di Rostelecom e al supporto dei nostri sostenitori, abbiamo potuto realizzare il sogno.

La sera del 21 giugno otto adolescenti (ragazzi e ragazze che in anni diversi hanno abitato alla casa di accoglienza Golubka) e tre collaboratrici di Maksora si sono trovati alla stazione di Novosibirsk per cominciare l’avvincente viaggio a Kasan’ e dintorni. I ragazzi non erano mai andati così lontano, e già il viaggio in treno e’ stata un’avventura (il viaggio dura 36 ore andata e 36 ore ritorno).

Appena scesi dal treno siamo stati sorpresi dall’incredibile bellezza della città, fin dall’edificio della stazione. Durante la permanenza a Kazan’ abbiamo abitato in un comodo ostello, dove abbiamo fatto colazione e cena. Nina Nikolaevna, l’educatrice, aveva preparato il menu e ha cucinato ogni giorno buone cose per i ragazzi. Per il pranzo invece ci siamo arrangiati durante le gite.

Avevamo pianificato tutto prima di partire. Il primo giorno abbiamo cominciato dal cuore della citta’, dal Cremlino. L’impressione piu’ grande l’ha lasciata la famosa moschea Kul Sharif. Abbiamo anche visitato il Raifskij Monastyr, l’isola-citta’ di Svijazhsk e ci siamo spinti fino alla lontana citta’ di Bolgar (Velikij Bulgar).

I ragazzi hanno raccontato le proprie impressioni in brevi temi, scritti in treno durante il viaggio di ritorno. Eccone alcuni estratti:

“Le mie impressioni sono molto belle. Ho scoperto che il simbolo di Kazan’ e’ un gatto. Quando siamo stati a Svijazhske, li’ era pieno di gatti e uno di loro era stato pettinato come un leone, ed era molto buffo. Abbiamo anche visto il posto dove vengono celebrati i matrimoni” Sonja

“Kazan’ mi e’ molto, molto piaciuta, e’ piena di posti belli: le moschee, il Cremlino, Piazza Tukuja, il parco del Millennio. Mi e’ molto piaciuto vivere all’ostello, che era comodo e accogliente. Un enorme grazie a Tatjana, Aljona Arkadevna e, certo, Nina Nikolaevna! Sinceramente, quando all’andata eravamo in treno io mi sono comportata male, mi hanno sgridato, io ho pensato che sarebbe andato tutto malissimo. Invece mi sono sbagliata di grosso, sono tutte belle persone, dovevo cambiare io il mio comportamento e non dare fastidio a tutti. Ho fatto amicizia con un bel gruppo!” Zhanna

“La cosa che mi e’ piaciuta di piu’ e’ stato il viaggio a Gorodishe (Bolgar). Li’ ho visto delle piccole, belle casette. A prima vista, li’ non sembra essere arrivata la civilta’, sembra non esserci l’elettricita’, ma in realta’ c’e’ tutto, ma passa tutto sotto terra. Le strade sono pulite e il fondo stradale non e’ accidentato …, l’aria e’ fresca e pulita, si sente il profumo dei fiori, e il vento non e’ secco. Da Gorodishe c’e’ una bella vista sul fiume” Valera

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Aprile 2013 -Pubblicazione del libro di Franco Nembrini “Di padre in figlio”

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