MAKSORA - Agenzia per il lavoro culturale e sociale
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Sostegno alle attivita’ della casa di accoglienza per ragazze madri “Golubka” di Novosibirsk

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Settembre 2002

Dal settembre 2000 Maksora gestisce a Novosibirsk, in collaborazione con AVSI, una casa di accoglienza per ragazze madri in difficolta’. Tutte le ospiti della casa sono giovani donne la cui situazione contingente non permette loro di trovare mezzi di sostentamento per se’ e per il bambino e le costringe, in cerca di aiuto, a rivolgersi all’assistenza sociale.

Allo scopo di acquistare ed allestire la casa, Maksora ha ricevuto dei fondi da parte di AVSI, appositamente destinati a quest’opera. Grazie a questi e’ stato acquistato ed arredato secondo le necessita’ un appartamento nel quartiere Leninsky di Novosibirsk, che puo’ ospitare fino a 5 nuclei familiari mamma-bambino.

Lo scopo della casa e’ permettere alle ragazze in difficolta’ che vi alloggiano temporaneamente con i loro bambini per un massimo di 18 mesi di superare il momento piu’ difficile che consiste nella nascita del bambino e nella ricerca di un lavoro dopo il periodo di maternita’.

All’interno della casa viene sviluppato un percorso educativo che consta delle seguenti fasi:

Prima accoglienza delle ragazze madri

In collaborazione con i servizi sociali di Novosibirsk vengono individuate le ragazze madri in difficolt? o giovani sole ancora in stato di gravidanza, che pi? di altre hanno bisogno di una accoglienza in un luogo che le sostenga e le aiuti affinch? non siano costrette ad abbandonare il proprio bambino. Dopo un primo colloquio le ragazze incontrano la responsabile del progetto che valuta se esistono i requisiti necessari (anche di carattere sanitario) affinch? possano essere accolte ed inserite. E’ fondamentale che fin dall’inizio siano chiari gli obiettivi e i servizi offerti dalla casa e le minime regole di comportamento e di convivenza. A questo scopo fin dal primo giorno con ogni donna viene stilato un accordo per la presenza nella casa.

Programmazione di un piano di accoglienza personalizzato

Ogni ragazza durante la sua permanenza in casa ha diversi colloqui con i componenti dell’equipe psico-sociale. Grande spazio viene dato, soprattutto nel primo periodo di permanenza, all’educazione alla maternit? (rapporto madre/neonato), mentre nei successivi mesi si focalizza l’attenzione su un programma personalizzato che vede un percorso specifico di avvio all’autonomia, sociale e lavorativa. Il lavoro individuale pensato e consigliato ad ogni singola ragazza e’ finalizzato allo sviluppo di quelle capacit? che si ritengono proprie di ogni mamma ma qui ancora implicite, e che attraverso una ricostruzione dei legami che stanno alla base della vita nella societ?, le permetteranno di affrontare i problemi inerenti alla crescita e all’educazione del bambino.

Avvio al lavoro

Dopo i primi sei mesi di permanenza nella casa ogni donna, tenendo conto dello sviluppo psico-emotivo del proprio bambino, inizia gradualmente la fase di reinserimento sociale. Partendo dalle attitudini e dagli interessi personali di ciascuna, insieme all’?quipe viene elaborato un percorso che ne permetta l’inserimento nel mondo del lavoro. Vengono scelti corsi di avviamento al lavoro (sarta, parrucchiera, ...) e si creano nessi con istituti e ditte disponibili ad iniziare uno stage formativo. Il corso professionale scelto ha, generalmente, una durata di 2/4 mesi e rilascia un certificato riconosciuto su tutto il territorio della Federazione Russa. Uno specialista di MAKSORA si occupa di questo aspetto e segue i rapporti con le scuole professionali e con le varie agenzie di collocamento, selezionando le possibilit? di lavoro.

E’ questo un periodo molto delicato per la mamma e per il piccolo; esso va seguito e accompagnato con molta attenzione in tutti i suoi particolari. Le mamme si staccano gradualmente dai propri bambini, che inizialmente vengono curati dalle operatrici del centro e in un secondo tempo inseriti in un asilo nido del quartiere. Questo permette alle donne di cercare una occupazione stabile. Questa tappa di inserimento al nido segna gi? un periodo importante di autonomia e indipendenza per la donna che matura l’idea e il desiderio di lasciare la casa entro pochi mesi per affrontare una esistenza autonoma col proprio figlio.

Parallelamente alla ricerca del lavoro l’assistente sociale della casa e la giovane mamma iniziano anche a cercare una camera-abitazione che sia il pi? possibile adeguata per lei e il suo bambino.

Avvio all’autonomia

Una volta che la donna ha un lavoro e un luogo dove vivere viene accompagnata nella sua nuova vita. L’?quipe sociale non la abbandona, ma continua un rapporto periodico: mensilmente ogni mamma che ha iniziato la vita con il proprio bambino fuori dalla casa incontra la psicologa affinch? l’accompagnamento continui; in caso di necessita’, la casa sostiene la retta mensile dell’asilo nido per un anno per i bambini ex ospiti. L’assistente sociale periodicamente effettua delle visite a domicilio per verificare il buon andamento del nuovo nucleo famigliare e per supportare la mamma in eventuali pratiche burocratiche. Le mamme che lo desiderano vengono coinvolte in momenti di gruppo della casa per aiutare a loro volta le nuove arrivate.

Il progetto e’ stato via via cofinanziato da vari partner:

Cor Unum nel 2005,

Regione Trentino Alto Adige nel 2006

Regione Veneto nel 2007

Regione Lombardia nel 2008 e nel biennio 2009/2010

"BISOGNO DI SGUARDI" (video in lingua italiana - 2008) (40 Mb)

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