MAKSORA - Agenzia per il lavoro culturale e sociale
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Casa di accoglienza Margherita

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Febbraio 2012

L’idea di aprire una seconda casa di accoglienza e’ nata dal lavoro che MAKSORA svolge ormai da anni sia con le ragazze madri presso la casa di accoglienza Golubka (che spesso sono cresciute in orfanotrofio), sia presso alcuni degli orfanotrofi della citta’.

Queste due tipologie di lavoro nel 2011 ci hanno suggerito di tentare un intervento innovativo, in grado di segnare una nuova strada rispetto a quella attualmente applicata, che permetta di accompagnare per un certo periodo le giovani dopo la loro uscita dall’istituto, svolgendo un lavoro piu’ puntuale e serrato rispetto a quanto e’ possibile fare oggi, offrendo loro un posto dove possano sentirsi accolte e a casa, e dove possano essere accompagnate e sostenute in modo serio e continuativo, aiutate a scoprire e sviluppare i propri talenti, guidate verso una vita responsabile e autonoma.

Per quanto riguarda persone piu’ adulte, la nostra esperienza ci suggerisce che anche in questo caso, pur con la richiesta di un maggiore impegno da parte loro, la possibilita’ di vivere in un luogo che le accolga, possa permettere loro di concentrarsi, per esempio, nella ricerca del lavoro o nel consolidamento dei propri rapporti familiari. Riteniamo inoltre molto interessante, se debitamente seguita, la convivenza tra persone di eta’ diverse, che possono aiutarsi a vicenda.

Si e’ dunque creata la casa di accoglienza Margherita (4/8 persone) per dare una possibilita’ di inserimento o reinserimento nella societa’ civile.

Dopo l’acquisto dell’appartamento (agosto 2011 ) e la ristrutturazione (agosto – novembre 2011), a dicembre dello stesso anno ha fatto il suo ingresso la prima ragazza, proveniente da un orfanotrofio privato, maggiorenne, senza alloggio, che ha potuto cosi’ terminare in tranquillita’ l’anno scolastico. A lei si e’ aggiunta, nel maggio 2012, una ragazza incinta, e poi pian piano da agosto la casa e’ entrata a regime.

All’ingresso in casa, ciascuna ospite si impegna a rispettare le norme di convivenza esplicitamente espresse, gli orari, le norme di pulizia, l’ospitalita’, la partecipazione almeno ad una cena o ad un pranzo insieme una volta alla settimana, con la presenza di un operatore di Maksora, l’impegno economico richiesto (che viene concordato singolarmente con ciascun ospite), eventuali altri impegni individuali che siano un supporto per la responsabilizzazione (esami da sostenere, risparmi da realizzare, ...).

La’ dove e’ possibile e’ stata chiesta una quota per l’affitto della stanza e l’uso degli spazi comuni, che in alcuni casi potra’ essere anche solo simbolico, ma rappresenta un’assunzione di responsabilita’ personale e un inizio di uso razionale del proprio denaro.

Nel corso di questo primo anno di attivita’ tuttavia si sono verificate due situazioni inattese. La prima e’ che il Comune di Novosibirsk ha cominciato ad assegnare le stanze ai ragazzi in uscita dagli orfanotrofi molto piu’ velocemente che in passato, cosi’ che si sono praticamente esaurite le liste di attesa. Per non perdere il diritto alla stanza assegnata, i ragazzi devono abitarvi. Non e’ quindi proponibile far correre loro il rischio di perdere la stanza per abitare un anno nella nostra casa. La seconda situazione e’ che la richiesta piu’ urgente, sia da parte dei servizi sociali che da parte delle stesse interessate continua ad orientarsi sulle ragazze madri e sulle famiglie monoparentali.

Cosi’ pian piano, quasi nostro malgrado, abbiamo dovuto reimpostare il nostro target. Resta comunque la priorita’ data alle famiglie in difficolta’ e alle ragazze in uscita dagli orfanotrofio, ma attualmente il bisogno e’ piu’ orientato verso le ragazze madri.

Il progetto e’ finanziato da diversi partner:

AVSI

ASI – Associazione Signore Italiane

Donatori privati

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